
aIl Motogiro torna in Sardegna: 1.600 km tra mare, entroterra e borghi storici
Quasi vent'anni dopo l'ultima visita, il Motogiro d'Italia sceglie di nuovo la Sardegna. Una scelta che non è nostalgia, ma ambizione: offrire ai partecipanti un'Italia diversa da quella consueta, fatta di paesaggi interni selvaggi, borghi che sembrano fermi nel tempo e litorali tra i più iconici del Mediterraneo. Sei tappe, oltre 1.600 chilometri interamente tracciati sulle strade dell'isola, con partenza e arrivo a Orosei, nel cuore della costa nuorese.
Una carovana internazionale
La manifestazione conferma il suo respiro internazionale: oltre centocinquanta iscritti, con una folta rappresentanza di piloti stranieri provenienti da ogni angolo d'Europa e non solo, favorita anche dall'inserimento nel calendario FIM Raid Marathon. Il format resta quello che ha reso grande il Motogiro: una carovana mista di moto storiche e moderne, prove di regolarità e navigazione, una forte anima turistica e quella convivialità genuina tra appassionati che nessun regolamento sportivo riesce a codificare.
L'accesso all'isola avverrà via mare, con imbarco il 23 maggio dai porti di Livorno e Civitavecchia e arrivo la mattina del 24 a Olbia. Da lì, il trasferimento verso il resort Alba Dorata di Orosei, quartier generale delle verifiche sportive e tecniche, dove il viaggio prenderà ufficialmente forma.
Sei tappe, tre anime
Il percorso del Motogiro 2026 è costruito come un vero viaggio di scoperta, che alterna costa e interno, pianura e montagna, archeologia e natura. Due tappe ad anello — cosiddette "a margherita" — e quattro in linea, con tre basi operative: Orosei, il Muravera Costa Rei Beach Resort (Marina Rey Resort) e Sassari.
🏍️ 1ª tappa — Orosei › Orosei (circa 280 km) Prima frazione ad anello: Siniscola, Nuoro, Mamoiada, Dorgali. La costa orientale lascia spazio alle curve dell'entroterra nuorese, tra panorami montani e profumo di lentischio.
🏍️ 2ª tappa — Orosei › Muravera Trasferimento verso sud, attraverso Dorgali, Tortolì e Lanusei. L'Ogliastra e i suoi altopiani accompagnano il gruppo fino all'arrivo al Marina Rey Resort, a due passi dal mare di Costa Rei.
🏍️ 3ª tappa — Muravera › Muravera Seconda tappa a margherita: Villasimius, Settimo San Pietro, Senorbì, Guasila, Barumini, Mandas, San Vito. Un percorso che intreccia siti nuragici, colline del Campidano e silenziosi borghi dell'entroterra cagliaritano.
🏍️ 4ª tappa — Muravera › Sassari (circa 315 km) La frazione più lunga dell'edizione. Da Monastir si scende verso Sanluri, Terralba, Oristano e Cabras, poi via Bosa e Alghero fino al nord-ovest dell'isola. Una diagonale che attraversa la Sardegna da parte a parte, cambiando paesaggio a ogni curva.
🏍️ 5ª tappa — Sassari › Sassari (poco meno di 300 km) Anello nel nord: Castelsardo, Santa Teresa di Gallura, Tempio Pausania, Perfugas. La Gallura nella sua versione più autentica, lontana dai circuiti estivi.
🏍️ 6ª tappa — Sassari › Orosei (circa 260 km) La chiusura del cerchio, il 30 maggio. Si torna a Orosei passando per Tula, Oschiri, Golfo Aranci, Olbia, San Teodoro e Posada: un finale lungo la costa orientale, che riporta il gruppo al punto di partenza con 1.600 km di Sardegna negli occhi.
Un percorso, mille Sardegne
Il tracciato non punta a coprire chilometri, ma a raccontare un territorio. Ogni tappa è pensata per alternare il ritmo: lunghi trasferimenti aperti, strade tortuose che salgono nell'interno, brevi tratti costieri di rara bellezza. Una letteratura di viaggio su due ruote, che ogni partecipante scriverà a modo suo.rda




